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gen 21, 2017

Lumenis M22 Luce Pulsata e Laser Nd:YAG





E' disponibile presso il nostro studio la Piattaforma "LUMENIS M22®".

Dispone dei seguenti manipoli:
- Intense Pulsed Light (IPL - Luce Pulsata)
- Nd:Yag long pulse
- Nd:Yag Q Switched
- ResurFX (laser Erbium frazionato non ablativo)













Il sistema è dotato di tecnologie all'avanguardia, grazie alle quali è possibile effettuare con successo:
- smagliature e cicatrici (acne, trauma, interventi) (ResurFX)
- fotoringiovanimento e riduzione segni di invecchiamento cutaneo (rughe) (ResurFX)
- trattamento delle macchie cutanee, pigmentazioni post infiammatorie, discromie, lentigo solari, cheratosi seborroiche (IPL)
- trattamento di eritrosi, couperose, rosacea, teleangiectiasie (IPL e Nd:Yag long pulse)
- rimozione di angioma rubino, angioma stellato, angioma piano (Nd:Yag long pulse)
- rimozione dei peli superflui (epilazione - depilazione) del viso (mento, baffetto)  e del corpo (inguine, ascelle, linea alba, cosce, gambe,  braccia) (IPL)
- trattamento dell'acne
- trattamento di teleangiectasie - capillari delle cosce - gambe - volto
- terapia fotodinamica
- tatuaggi scuri (Nd:Yag Q switched)
- macchie e lesioni benigne pigmentate (Ng:Yag Q switched)
M22® è un laser estremamente sicuro e versatile, in mani esperte permette di ottenere risultati in estrema sicurezza.
Cliccate sull'immagine sottostante per visionare un video relativo al sistema Lumenis M22®




Per ulteriori informazioni visitate il sito del produttore:


gen 16, 2017
Modulo ResurFX

Da oggi la riduzione delle smagliature non è più impossibile.
Grazie al laser ResurFX disponibile presso il nostro studio è possibile ridurre sensibilente:
- smagliature
- cicatrici post - acne
- cicatrici post - trauma
- cicatrici chirurgiche
- rughe superficiali

Il laser è costituito da una fibra Erbium 1565 nm con sistema di emissione CoolScan. A differenza di altri laser frazionati NON ablativi è già efficace con un singolo passaggio e la tecnologia CoolScan permette una scansione laser non sequenziale in modo da evitare effetti collaterali indesiderati provocati dal calore sulla cute.


Come evidenziato dall'immagine sovrastante lo scanner avanzato permette di creare oltre 600 combinazioni di forma, dimensione e densita del raggio laser. Ciò dona al laser una ecletticità unica nel suo genere.
Il sistema è inoltre dotato di raffreddamento a contatto per lenire ulteriormente la cute trattata e migliorare il comfort del paziente durante la seduta.

L'efficacia del ResurFX è stata valutata anche a livello istologico.
Istologia ResurFX

II risultati sono evidenti anche a livello clinico. Di seguito alcune immagini significative.



giu 12, 2015

GRAZIE!

Abbiamo superato i 200.000 visitatori unici sul nostro sito!

Ringraziamo tutti per la fiducia riposta nel nostro lavoro.
La passione, la serietà e la dedizione per la professione medica sono i principi su cui basiamo il nostro lavoro quotidiano.

Lo staff medico
Dott. Marco Tracanna - Dott.ssa Daniela Di Rollo

apr 27, 2015
Logo AIRC

Sul sito web dell' Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro c'è una interessante pagina informativa sul melanoma.
Potete accedervi cliccando sul link seguente
MELANOMA CUTANEO - AIRC

apr 27, 2015


Il trattamento delle macchie pigmentate e dei tatuaggi scuri avviene mediante l'uso di laser Nd.Yag Q-Switched, una tecnologia che assicura ottimi risultati.
Per ridurre al minimo gli effetti collaterali la piattaforma Lumenis M22 adotta un sistema di emissione del raggio laser che lo rende omogeneo.


Nell'immagine qui in alto si può osservare l'effetto dell'omogeneizzatore sul raggio laser presente su M22.
L'immagine a destra, al contrario mostra un picco potenzialmente rischioso presente negli altri sistemi laser.








Ecco alcuni casi clinici documentati.

http://www.lumenis.com/Portals/0/Zoomedia/m22/ResurFX2.jpg®

apr 15, 2015

National Cancer Institute

In questo sito si possono trovare tutte le più recenti informazioni sul melanoma.


mar 15, 2014

L’Agenzia Italiana del Farmaco, in accordo con l’Agenzia Europea dei Medicinali, rende disponibili nuove ed importanti informazioni sul rischio di tromboembolia in associazione con alcuni contraccettivi ormonali combinati1 (COC).

Sintesi:

  • Questa rivalutazione ha confermato le precedenti evidenze sul basso rischio di tromboembolia venosa (TEV) con tutti i COC a basso dosaggio (etinilestradiolo < 50 μg).
  • Esiste un buon livello di evidenza sulle differenze tra i diversi COC nel loro rischio di tromboembolia venosa (TEV), a seconda del tipo di progestinico che contengono. I dati attualmente disponibili indicano che, tra i contraccetivi ormonali combinati, quelli contenenti i progestinici levonorgestrel, noretisterone o norgestimato hanno il più basso rischio di TEV tra i contraccettivi ormonali combinati (vedere la tabella 1 di seguito riportata).
  • Quando si prescrivono i COC, si devono valutare con attenzione gli attuali fattori di rischio individuali delle utilizzatrici, in particolare quelli relativi alla TEV, ed il diverso rischio di TEV tra i diversi medicinali.
  • Una donna che stia usando un contraccettivo combinato senza alcun problema non è necessario che smetta di usarlo.
  • Non vi è alcuna evidenza di differenze tra i COC a basso dosaggio (etinilestradiolo < 50 μg) per quanto riguarda il rischio di tromboembolia arteriosa (TEA).
  • I benefici associati all'utilizzo di un COC superano di gran lunga il rischio di effetti indesiderati gravi nella maggior parte delle donne. Ad oggi ci si focalizza sull'importanza dei fattori di rischio individuali delle utilizzatrici e sulla necessità di rivalutarli con regolarità, e nel sensibilizzare sui segni e sui sintomi di TEV e TEA, che devono essere descritti alle donne al momento della prescrizione di un COC.
  • Considerare sempre la possibilità di una tromboembolia associata all’utilizzo di COC quando si presenta in una donna che ha dei sintomi.

Leggere in allegato:

Per maggiori informazioni:

contatta l'Ufficio di Farmacovigilanza


mar 15, 2014

Importanti limitazioni relative all'uso dei medicinali a base di tiocolchicoside per uso sistemico sono state imposte a seguito dei risultati derivanti dalla  revisione di nuovi dati preclinici che hanno sollevato dubbi sull'attività di un metabolita di tiocolchicoside sui cromosomi.  Pertanto è necessario adottare misure precauzionali per ridurre l'esposizione al metabolita SL59.0955 delle formulazioni sistemiche (le formulazioni topiche non producono concentrazioni sistemiche significative del metabolita e non sono interessate da queste raccomandazioni).

 

In allegato la Nota Informativa Importante


gen 18, 2014




















TRATTAMENTO FULL FACE - PRIMA E DOPO


COPYRIGHT © DELLE FOTO

gen 18, 2014


I ragazzi e le ragazze che hanno in mente di sottoporsi anche solo ad un'unica seduta di lampada abbronzante solare UVA per un'occasione speciale dovrebbero riflettere molto prima di procedere col trattamento.



Studi scientifici hannno dimostrato come DURANTE L'ETA' SCOLARE e UNIVERSITARIA anche UNA (1) SOLA lampada "solare" UVA abbronzante ALL'ANNO aumenti il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo del 20%. Ogni lampada effettuata nell'arco dello stesso anno aumenta tale rischio di circa il 2% ognuna.

Inoltre effettuare UNA (1) o DUE (2) lampade in età giovanile comporta un aumento del richio di sviluppare tumori cutaneni non-melanoma NMSCs (ad esempio il carcinoma basocellulare BCC) del 25%. Tale rischio aumenta esponenzialmente sino al 73% dopo SEI (6) o più sedute di lampada abbronzante UVA.

Ecco il link all'articolo originale in lingua Inglese: Skin Cancer Foundation



ott 9, 2012

AIFA Agenzia Italiana del Farmaco logo








L’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) ha predisposto in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) un
Decalogo della prescrizione di isotretinoina orale nell’acne”.
Lo scopo del decalogo è chiarire le modalità di prescrizione della isotretinoina orale, la selezione dei pazienti e il tempo di trattamento sulla base delle indicazioni approvate dalle Agenzie Regolatorie.


mag 6, 2012

Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

Nel passato il melanoma era considerato un tumore raro: veniva identificato in non più di 1-2 persone l’anno ogni 100.000 abitanti. Negli ultimi 20 anni ha triplicato la sua frequenza, seppure con notevoli variazioni in rapporto alle popolazioni interessate. In Italia colpisce attualmente ben 15 persone l’anno ogni 100.000 abitanti, e spesso viene diagnosticato in fase avanzata, quando le possibilità di cura sono minori. Così come il tumore, però, anche la ricerca ha fatto grandi passi avanti e ha ottenuto, specie di recente, risultati notevoli in termini di cura e aumento della sopravvivenza. I gruppi di ricerca italiani sono molto attivi in questo ambito, come dimostrano alcuni traguardi recenti.


nov 18, 2010


Negli ultimi anni il problema della resistenza ai farmaci antibiotici è diventato sempre più centrale a livello europeo e mondiale. Infatti, l’uso eccessivo e inappropriato degli antibiotici, insieme alla straordinaria versatilità genetica dei microrganismi, sta mettendo a rischio la loro efficacia nel controllo delle infezioni batteriche. Per questo la comunità scientifica internazionale e istituzioni quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) sono concordi nel sostenere la necessità di contrastare questo fenomeno tramite azioni che portino ad un corretto utilizzo (mirato, razionale e parsimonioso) degli antibiotici attualmente a disposizione, vista l’impossibilità di contrastare la capacità evolutiva dei batteri.
A livello europeo, la riduzione dell’uso inappropriato degli antibiotici è stata posta come una priorità della sanità pubblica, che ha portato all’istituzione della Giornata Europea degli Antibiotici, il 18 novembre di ogni anno.

L’ obiettivo della Giornata europea degli antibiotici è quello di sottolineare l’importanza di un consumo responsabile degli antibiotici: evitare l’uso di antibiotici laddove non strettamente necessario ed attenersi alle istruzioni del medico per l’assunzione degli antibiotici.

Un uso responsabile degli antibiotici può contribuire ad arrestare il fenomeno della resisteza agli antibiotici, assicurando nel tempo l’efficacia degli antibiotici anche per le future generazioni.

Link esterno al sito

mag 24, 2010

Dietro la psoriasi c’e’ la perdita di due geni ’scudo’ che proteggono la pelle. La scoperta e’ di una equipe di genetisti italiani. Senza questi scudi, necessari alla manutenzione dello strato esterno della pelle, la barriera che la protegge si lacera e si scatena la psoriasi, che in Italia colpisce due milioni di persone e oltre 100 milioni nel mondo. La scoperta e’ frutto dei genetisti Giuseppe Novelli (nella foto) ed Emiliano Giardina (Policlinico e Universita’ di Tor Vergata a Roma). Lo studio è stato finanziato dall’Associazione per la Difesa degli Psoriasici ADIPSO