ANGIOMA

L’angioma, definito “neoplasia benigna di origine mesodermica”, è caratterizzato da chiazze rosse, a superficie piana o rilevata, o da tumefazioni sottocutanee. Tale malformazione del “tessuto mesenchimale angioblastico” può essere presente sin dalla nascita (angioma congenito) o manifestarsi più tardivamente (angioma acquisito), con modalità evolutive diverse. Gli angiomi hanno un corso benigno, ma la maggior parte di essi possono avere complicanze anche gravi e trasformarsi in lesioni sfiguranti. Una loro rapida crescita con ischemia, necrosi ed ulcerazione può causare dolore e rischio di emorragia, infezione e cicatrici. L’angioma può inoltre coinvolgere anche le strutture vitali, come l’orecchio, l’occhio ed altro ancora, con un alto impatto fisico e psicologico sul soggetto. La maggior parte dei pazienti che si sottopone alla tecnologia luminosa per il trattamento delle lesioni vascolari benigne lo fa più per il senso di disagio e frustrazione che la presenza dell’angioma comporta sul piano estetico, piuttosto che per le possibili conseguenze cliniche. Le lesioni che danno più fastidio sono quelle presenti su viso, collo, spalle, braccia e gambe: in poche parole, quelle localizzate su aree del corpo esposte alla vista.

5 TIPI DI ANGIOMI

ANGIOMA RUBINO

Puntiforme o lenticolare, talvolta leggermente rilevato. Si trovano, più o meno numerosi, prevalentemente su tronco ed arti.

ANGIOMA TUBEROSO

Appena rilevato sul piano della cute oppure notevolmente prominente. La superficie è liscia o moriforme, la colorazione è rosso cupo o bluastra. Normalmente è congenito (con possibile regressione) e può interessare sia la cute che le mucose.

ANGIOMA CAVERNOSO (O SOTTOCUTANEO)

Di natura congenita, la chiazza è più rilevata e non regredisce spontaneamente. Si presenta come una tumefazione coperta da cute normale o di colorazione bluastra talora con teleangectasie.

ANGIOMA SERPIGINOSO DI HUTCHINSON

Inizialmente appare, prevalentemente su soggetti giovani, come un angioma di piccole dimensioni e leggermente rilevato. Con il tempo, si allarga perifericamente con una lieve atrofia nella parte centrale. Le formazioni si presentano così anulari, reticolari e serpiginose.

LASER ND:YAG

Il laser Nd-Yag viene prodotto da un cristallo composto da neodimio, ittrito, alluminio e granato. Emette raggi infrarossi e ha uno spettro che viene assorbito dal nero, rosso scuro, blu, marrone, fatto che lo rende ideale per il trattamento degli angiomi, piani congeniti e angiomi rubino, couperose, capillari e piccole varici, ectasie venose. L’ampio spettro della tecnologia di luce combinata consente di scegliere la lunghezza d’onda appropriata allo specifico trattamento. La versatilità di tale apparecchiatura permette di trattare diverse lesioni vascolari, poiché è possibile modificare la profondità di penetrazione in base al problema e al distretto corporeo. L’azione del laser Il laser Nd:yag agisce attraverso i tessuti colpendo la vena sofferente senza la necessità di incidere la pelle, grazie al principio di foto-termolisi selettiva che consente di coagulare solamente la lesione. Nello specifico l’energia luminosa del laser a Neodimio (Nd:yag) viene assorbita dalla colorazione scura della teleangectasia o della piccola varice e trasformata in calore solamente in prossimità del bersaglio da colpire. In questo modo la temperatura del sangue viene portata ad un livello maggiore rispetto a quello di coagulazione, in modo da provocare la progressiva riduzione del capillare o della lesione vascolare. La conseguenza è che il colore rosso-bluastro che indicava la presenza del problema viene attenuato e progressivamente sparisce nell’arco di due o tre sedute cadenzate di un mese l’una dall’altra.

Il trattamento

La seduta di terapia contro l’angioma avviene in breve tempo e non necessita di particolari preparazioni, se non la precauzione di evitare il sole nelle settimane precedenti  e successive al trattamento ed evitare farmaci che aumentino la sensibilità alla luce. La terapia è rapida, avviene senza anestesia e non comporta l’interruzione delle normali attività quotidiane per il recupero post trattamento. Il flusso di luce del Laser Nd:yag viene direzionato attraverso la pelle direttamente contro la parete del vaso sanguigno da colpire. Il paziente avverte un leggero bruciore, dolore comunque sopportabile e momentaneo. Nei giorni successivi possono formarsi delle lievi e minime croste superficialmente al capillare trattato, che nell’arco di pochi giorni si risolvono completamente. Dopo una serie di trattamenti con il tempo l’angioma diventerà progressivamente invisibile.